
Collegamento POS e registratore di cassa: guida 2026
Dal 2026 il POS va abbinato al registratore telematico. Ecco come si fa, passo passo, oppure ti aiutiamo noi.
Dal 1° gennaio 2026 ogni POS con cui incassi deve risultare collegato al registratore di cassa telematico: è l’obbligo del POS collegato al registratore di cassa che l’Agenzia delle Entrate gestisce sul proprio portale. Il collegamento POS registratore di cassa non è un cavo: è un abbinamento che si registra online, sul portale Fatture e Corrispettivi, e non richiede di cambiare cassa né POS.
Qui trovi legge, obbligati, procedura passo passo, scadenze e casi particolari. Se preferisci, da Torino ti aiutiamo a fare il collegamento.
Collegamento POS e registratore di cassa: cosa dice la legge
L’obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, commi da 74 a 77). Il comma 74 ha riscritto l’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 127/2015: la registrazione dei corrispettivi deve essere pienamente integrata con il pagamento elettronico, e lo strumento con cui accetti i pagamenti elettronici deve essere «sempre collegato» a quello con cui registri e trasmetti i corrispettivi. I commi 75 e 76 hanno aggiunto le sanzioni, il comma 77 ha fissato la partenza al 1° gennaio 2026.
Le regole pratiche le ha scritte l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 424470 del 31 ottobre 2025. Il collegamento si fa esclusivamente con il servizio web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, senza collegamento fisico. Le FAQ dell’Agenzia confermano che non serve cambiare o adeguare il registratore telematico.
Sullo scontrino, poi, devi sempre indicare la forma di pagamento corretta (contanti, elettronico o ticket) e il relativo importo, con i tasti che usi già.
Chi deve avere il POS collegato al registratore di cassa
Secondo l’Agenzia delle Entrate è obbligato chi usa un registratore telematico, o la procedura web “Documento Commerciale on line”, per certificare corrispettivi incassati anche con pagamenti elettronici. In pratica: negozi, bar, ristoranti, artigiani e chiunque batta lo scontrino e accetti carte.
Vanno collegati tutti gli strumenti con cui incassi: il POS fisico classico, i SoftPOS (le app che trasformano smartphone o tablet in un POS contactless) e i POS virtuali, cioè le piattaforme per i pagamenti online. Il bonifico bancario invece non va collegato, anche se sullo scontrino va indicato come pagamento elettronico.
Non sono obbligati, secondo la guida dell’Agenzia:
- chi certifica tutti i corrispettivi solo con fattura;
- i corrispettivi dei distributori automatici, delle cessioni di carburante e della ricarica dei veicoli elettrici;
- le operazioni esonerate dallo scontrino telematico, come la vendita di tabacchi e generi di monopolio o le vendite a distanza.
Attenzione ai casi misti: se lo stesso POS incassa sia operazioni esonerate sia vendite con scontrino, va collegato lo stesso. Lo stesso vale se incassi con il POS sia vendite con scontrino sia vendite con fattura.
Come collegare il POS al registratore di cassa: la procedura Agenzia Entrate
La funzione si chiama “Gestione collegamenti” e si trova nel portale Fatture e Corrispettivi. Il servizio è attivo dal 5 marzo 2026. Il portale mostra già i tuoi registratori e i POS a tuo nome, in base ai dati che gli operatori dei pagamenti inviano ogni mese all’Agenzia.
Cosa ti serve prima di iniziare
- SPID, CIE o CNS (oppure le credenziali Entratel/Fisconline dell’Agenzia);
- la matricola del registratore telematico;
- il Terminal ID di ogni POS fisico e il codice fiscale e la denominazione dell’operatore con cui hai il contratto (l’”acquirer”);
- l’indirizzo del negozio in cui usi cassa e POS.
Il Terminal ID è nel contratto del POS, nei rendiconti mensili o nell’area web dell’operatore. La banca che ti ha dato il POS non sempre è l’acquirer: nel dubbio, chiedi all’operatore.
Collegamento POS registratore di cassa: istruzioni passo passo
Ecco come fare, seguendo il manuale operativo pubblicato dall’Agenzia delle Entrate:
- Entra nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline.
- Cerca il servizio “Fatturazione elettronica”, clicca su “Vai al servizio” e poi su “Accedi” nel riquadro Fatture e Corrispettivi.
- Scegli l’utenza di lavoro (la tua partita IVA).
- Nella home del portale clicca su “vai a Corrispettivi”, poi su “Accedi ai servizi” nel riquadro Gestore ed Esercente.
- Nel menu a sinistra apri “Collegamento dispositivi – POS” e poi “Gestione collegamenti”.
- Seleziona il registratore dall’elenco a sinistra e i POS da abbinare dall’elenco a destra. Se hai più di cinque registratori, la procedura ti fa prima cercare il dispositivo e poi scegliere i POS.
- Inserisci l’indirizzo del punto vendita (se il POS era già stato collegato, lo trovi compilato).
- Clicca su “Collega”: il collegamento compare in fondo alla pagina. Ripeti per ogni registratore.
Se un tuo POS non compare, usa il pulsante “Aggiungi nuovo POS” e inseriscilo a mano, con il numero del contratto di convenzionamento. Se invece compare un POS che non è tuo, o che hai restituito, lo segnali nella funzione “POS non collegati”. Se non vedi il link “Collegamento dispositivi POS”, di solito manca l’accreditamento come esercente: si fa con il servizio “Accreditamento” nell’area Corrispettivi.
Chi può fare la procedura
Puoi farla tu, come esercente, oppure un intermediario che abbia la tua delega al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi” del portale Fatture e Corrispettivi (per esempio il tuo commercialista). Un’eccezione: se usi la procedura web “Documento Commerciale on line” al posto del registratore, il collegamento si fa dentro quella stessa procedura e solo tu puoi farlo, perché non è delegabile.
Scadenza del collegamento POS registratore di cassa: c’è stata una proroga?
POS già attivi a gennaio 2026
Per i POS che avevi già al 1° gennaio 2026 o che hai attivato durante gennaio, c’erano 45 giorni dall’apertura del servizio, cioè dal 5 marzo 2026. Il termine è scaduto il 20 aprile 2026. Non abbiamo trovato alcuna proroga ufficiale di questa scadenza nei documenti dell’Agenzia delle Entrate: l’Agenzia l’ha anzi ricordata con un comunicato del 17 aprile 2026. Se non hai ancora fatto il collegamento, fallo subito e parlane con il tuo commercialista.
POS nuovi o collegamenti cambiati
Per i POS attivati dopo il 31 gennaio 2026, e per ogni modifica di un collegamento, la regola è fissa: il collegamento si registra dal sesto giorno all’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo a quello di attivazione o di modifica. Il provvedimento precisa che il sabato non conta come giorno lavorativo, ma che non è comunque tardivo il collegamento fatto entro l’ultimo giorno del mese.
Gli esempi dell’Agenzia: un POS attivato ad aprile 2026 andava collegato tra il 6 e il 30 giugno 2026; un POS spostato a settembre 2026 in un altro negozio va ricollegato tra il 6 e il 30 novembre 2026.
Casi particolari del collegamento POS a registratore di cassa
Più POS o più registratori
Il collegamento può essere multiplo. A un registratore puoi collegare più POS, fisici o virtuali. Un POS fisico può essere collegato a più registratori, purché siano nello stesso punto vendita; un POS virtuale anche a registratori di negozi diversi. Se un unico POS ha due contratti con operatori diversi (per esempio uno per il bancomat e uno per le carte di credito), registri due collegamenti.
POS nuovo, cambiato o restituito, registratore nuovo
Il collegamento va aggiornato quando attivi un nuovo POS, quando attivi un nuovo registratore, quando sposti un POS su un’altra cassa e quando dismetti un POS o un registratore. Se sposti un POS in un altro negozio, prima elimini il vecchio collegamento indicando la data di fine utilizzo, poi registri il nuovo. Se restituisci il POS, elimini il collegamento e lo segnali in “POS non collegati”.
POS virtuali, SoftPOS e app
Le app che trasformano lo smartphone in un POS sono considerate POS fisici e si identificano con il Terminal ID. I POS virtuali per i pagamenti online si identificano invece solo con codice fiscale e denominazione dell’operatore.
Collegamento POS registratore di cassa per tabaccai
Tabacchi, giochi e lotterie non richiedono lo scontrino telematico, ma quasi tutte le tabaccherie vendono anche penne, caramelle o altri articoli con lo scontrino. L’Agenzia porta proprio l’esempio della tabaccheria: se usi un unico POS per tutto, devi collegarlo al registratore. Se invece hai un POS usato solo per operazioni esonerate, non sei obbligato a collegarlo e puoi dichiararlo nella funzione “POS non collegati”. È una scelta che non si può annullare, e da quel momento quel POS non va mai usato, nemmeno una volta, per vendite con scontrino. Per terminali forniti da concessionari di giochi o per servizi particolari, chiedi conferma al tuo commercialista o a noi prima di escluderli.
Ambulanti e lavori a domicilio
Se il registratore è sempre itinerante, per esempio nei mercati, selezioni la casella “Dispositivo ambulante” e non inserisci l’indirizzo. Se invece il registratore sta in sede e incassi con il POS a casa dei clienti, come fa un idraulico o un tecnico, colleghi i POS alla cassa indicando l’indirizzo della sede.
Sanzioni per il POS non collegato al registratore
La Legge di Bilancio 2025 ha esteso al mancato collegamento le sanzioni già previste per chi non installa il registratore. Nel testo oggi in vigore del decreto legislativo 471/1997 sono:
- una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro per il mancato collegamento (articolo 11, comma 5);
- la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio nei locali da quindici giorni a due mesi, da due a sei mesi in caso di recidiva (articolo 12, comma 3);
- per gli errori nella memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici, per esempio la forma di pagamento sbagliata sullo scontrino, 100 euro per ciascuna trasmissione, fino a 1.000 euro a trimestre, se la violazione non incide sulla liquidazione dell’imposta (articolo 11, comma 2-quinquies).
Le norme sulle sanzioni tributarie sono in fase di riordino: per il tuo caso concreto, e per sapere come rimediare a un ritardo, parlane con il commercialista.
POS e registratore di cassa in un solo apparecchio
Se stai pensando di cambiare cassa, puoi valutare un registratore con il pagamento elettronico integrato. La RCH APE 3, cassa touch per negozi e pubblici esercizi, esiste anche in versione Full Payments. Lo stesso vale per la stampante fiscale RCH PRINT! 3.0 RT, da abbinare a PC o POS. Il vantaggio: con lo “scambio importo” la forma di pagamento finisce sullo scontrino in automatico, come ricorda la stessa Agenzia.
Una cosa però va detta chiaramente: il collegamento fisico non sostituisce quello sul portale. Anche con cassa e POS integrati, l’abbinamento in “Gestione collegamenti” va registrato. Trovi tutti i modelli nella pagina dei registratori di cassa telematici a Torino e dei POS; se non vuoi acquistare, c’è il noleggio del registratore di cassa, che comprende anche il collegamento al POS.
Collegamento POS a registratore di cassa: se preferisci, ti aiutiamo noi
La procedura non è difficile, ma bisogna recuperare matricole, Terminal ID e dati dell’acquirer e rispettare le finestre temporali. Se preferisci, ti aiutiamo a fare il collegamento: controlliamo con te quali registratori e quali POS hai, raccogliamo i dati necessari e ti seguiamo nella procedura sul portale, oppure la coordiniamo con il tuo commercialista o intermediario delegato. Lo facciamo per negozi e locali di Torino, di Ciriè e della provincia.
È anche un buon momento per controllare la cassa: se è vicina alla scadenza della verifica periodica o dà qualche problema, il nostro servizio di assistenza sui registratori di cassa interviene entro 24 ore.
Perché farlo con noi
- Oltre 15 anni di lavoro su registratori di cassa e POS a Torino
- Laboratorio abilitato dall’Agenzia delle Entrate alla verificazione periodica dei registratori telematici
- Intervento del tecnico entro 24 ore
- Sede e laboratorio in Via del Carmine 28/F a Torino, showroom a Ciriè
- Registratori RCH, Custom, 3i ed Epson, POS RCH e Orderman, in vendita o a noleggio
Domande frequenti
Devo comprare un registratore nuovo per collegare il POS?
No. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che non serve cambiare né adeguare il registratore telematico: il collegamento si fa solo online, nel portale Fatture e Corrispettivi.
Come collegare il POS al registratore di cassa sul sito dell’Agenzia delle Entrate?
Entri in Fatture e Corrispettivi, vai in Corrispettivi, poi “Collegamento dispositivi – POS” e “Gestione collegamenti”. Selezioni il registratore, i POS da abbinare, inserisci l’indirizzo del negozio e clicchi “Collega”.
Qual era la scadenza e c’è stata una proroga?
Per i POS attivi a gennaio 2026 la scadenza era il 20 aprile 2026. Nei documenti dell’Agenzia non risulta alcuna proroga ufficiale. Per i POS attivati dopo, il termine va dal 6 all’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all’attivazione.
Ho cambiato POS: devo rifare il collegamento?
Sì: elimini il vecchio collegamento indicando la data di fine utilizzo e registri il nuovo nella finestra del secondo mese dopo il cambio.
Il mio commercialista può fare il collegamento al posto mio?
Sì, se ha la delega al servizio “Accreditamento e censimento dispositivi” del portale Fatture e Corrispettivi. Fa eccezione chi usa la procedura “Documento Commerciale on line”: lì il collegamento lo può fare solo l’esercente.
Nel portale non trovo il mio POS: cosa devo fare?
Lo aggiungi a mano con il pulsante “Aggiungi nuovo POS”, indicando Terminal ID, dati dell’operatore e numero del contratto di convenzionamento.
I tabaccai devono collegare il POS al registratore di cassa?
Sì, se lo stesso POS incassa anche vendite con scontrino, come articoli di cartoleria o dolciumi. Non è obbligatorio per un POS usato solo per tabacchi, giochi e lotterie, che puoi dichiarare nella funzione “POS non collegati”.
Se cassa e POS sono già collegati con il cavo, devo fare anche la procedura online?
Sì. Il collegamento fisico con scambio importo è utile per registrare correttamente il pagamento, ma non sostituisce l’abbinamento registrato sul portale dell’Agenzia delle Entrate.
Informazioni aggiornate al 29 settembre 2026, a scopo divulgativo: norme e scadenze possono cambiare, verifica sempre il tuo caso con il commercialista. Per dubbi pratici su cassa e POS puoi contattarci.